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Umbria 2020: stima della composizione del Valore Aggiunto in base al Grado di Vulnerabilità da Covid-19 (GVC) dei settori

Fonte: stime Aur su fonti varie

Sulla base dell’entità presunta dell’impatto negativo sul valore aggiunto subito a causa della pandemia per ciascun settore è stato determinato uno specifico Grado di Vulnerabilità da Covid-19. La scala di vulnerabilità è articolata in cinque classi, dalla più alta (che accoglie i settori più colpiti, come le attività di alloggio, ristorazione, cultura e intrattenimento, oltre alle industrie della moda e dei mezzi di trasporto) alla più bassa (che comprende l’agricoltura, i servizi di informazione e comunicazione, la pubblica amministrazione, l’istruzione, la sanità, alcune utility).
L’articolazione settoriale dell’Umbria nelle classi di vulnerabilità ricalca sostanzialmente quella dell’Italia, rispetto alla quale la regione gode di un vantaggio relativo (per una maggiore presenza dell’agricoltura e del comparto pubblico, soprattutto in istruzione e sanità) che però viene praticamente vanificato sul fronte dei settori più colpiti (per una incidenza relativamente maggiore dell’industria della moda).

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