Focus

  1. Home
  2. /
  3. Focus
  4. /
  5. Le nuove geometrie della...
Coco
Giuseppe Coco
Agenzia Umbria Ricerche

Le nuove geometrie della famiglia

3 Ago 2026
Tempo di lettura: 4 minuti
Coco
Giuseppe Coco
Agenzia Umbria Ricerche

Il presente Focus, attraverso l’analisi delle principali configurazioni familiari di Umbria, Marche, Toscana e Italia, cerca di leggere alcune delle traiettorie che stanno ridefinendo la struttura familiare contemporanea.

Le coppie con figli
Nel decennio 2015–2024, in Umbria il numero complessivo delle coppie con figli si riduce da 86 mila a 81 mila unità, seguendo una traiettoria che interessa, seppur con un’intensità leggermente diversa, anche la Toscana. Nelle Marche e nel complesso del Paese il dato appare in lieve crescita.

Per quanto riguarda le coppie per numero di figli emerge che quelle con un solo figlio hanno rappresentato sia nel 2015 che nel 2024 la configurazione prevalente in tutti i territori analizzati.

In Italia aumenta leggermente il peso delle coppie con uno e due figli, mentre la quota delle famiglie con tre o più figli subisce un calo.

Nelle Marche cresce il peso delle coppie con un solo figlio, mentre si riduce quello delle famiglie con due figli; la componente con tre o più figli aumenta.

In Toscana diminuisce leggermente la quota delle coppie con un solo figlio e cresce quella delle famiglie con due figli, mentre quelle più numerose si riducono.

Nel contesto umbro si rimpicciolisce il peso delle coppie con un solo figlio, mentre aumentano sia le coppie con due figli sia quelle con tre o più figli. Tuttavia, va precisato che questa dinamica si colloca dentro un quadro complessivo di contrazione delle coppie con figli. La crescita relativa delle configurazioni con due o più figli sembra infatti riflettere soprattutto la diminuzione più accentuata delle coppie con un solo figlio.

I nuclei monogenitoriali
Nel decennio considerato, i nuclei monogenitoriali mostrano una crescita significativa in tutti i territori osservati, confermandosi sempre più come una componente strutturale del sistema familiare contemporaneo.

In generale, la crescita coinvolge entrambe le componenti di genere, ma con intensità differenti tra maschi e femmine: l’aumento dei nuclei con madre sola appare più consistente rispetto a quello dei nuclei con padre solo.

Le coppie senza figli
Le coppie senza figli rappresentano una componente sempre più rilevante della struttura familiare. La loro diffusione si intreccia con dinamiche differenti: il progressivo invecchiamento della popolazione, il rinvio della genitorialità, l’aumento delle coppie che non hanno avuto figli e, nelle età più avanzate, la trasformazione delle forme della convivenza dopo l’uscita dei figli dal nucleo familiare o dopo esperienze di vedovanza.

Nella fascia più giovane (15–34 anni), le variazioni risultano molto contenute. In Umbria il numero delle coppie senza figli resta sostanzialmente stabile, mentre nelle Marche e in Toscana si osserva una lieve flessione. A livello nazionale il dato cresce marginalmente. In questa fase della vita, la presenza di coppie senza figli sembra riflettere soprattutto percorsi familiari ancora in formazione, caratterizzati da un ingresso più graduale nella genitorialità e da tempi più lunghi di consolidamento della vita adulta.

Nella fascia centrale della vita adulta (35–54 anni), in generale si registra una riduzione delle coppie senza figli. È una dinamica che sembra suggerire come una parte importante delle coppie acceda alla genitorialità prevalentemente in questa fase del ciclo di vita.

Tra i 55–64enni, al netto della Toscana, il numero delle coppie senza figli aumenta. Nella fascia 65 anni e oltre, l’Italia fa registrare una crescita significativa. Marche e Toscana mostrano una leggera crescita, mentre l’Umbria fa registrare una lieve flessione.

Le famiglie unipersonali
Tra il 2015 e il 2024, le famiglie unipersonali crescono in tutti i territori osservati, confermando una tendenza ormai ampiamente diffusa.

Nel complesso, i dati ci dicono che il “vivere da soli” non rappresenta più una condizione marginale o transitoria, ma una delle configurazioni sempre più ricorrenti nella nostra contemporaneità, caratterizzata dall’allungamento della vita, dai cambiamenti delle relazioni affettive sempre più “liquide” e dai nuovi tempi della transizione adulta.

***

Nel decennio analizzato, il sistema familiare sembra essersi trasformato più per sedimentazioni progressive che per rotture improvvise. Le differenze osservate tra Umbria, Marche, Toscana e Italia non ci mostrano modelli contrapposti, quanto piuttosto diverse intensità di una medesima traiettoria, dentro cui i legami familiari tendono progressivamente a ridefinirsi.

Cambiano le dimensioni dei nuclei e si modificano i tempi attraverso cui le persone costruiscono relazioni, genitorialità e percorsi di vita comune. In generale, la famiglia appare meno ancorata a configurazioni stabili e maggiormente attraversata da equilibri mobili.

 

______________________________

Dello stesso ciclo di Focus si segnalano:

Umbria: il volto delle trasformazioni demografiche

Umbria: Anatomia della Natalità e della Mortalità

L’Umbria e la trasformazione della popolazione nel terzo millennio

Bilancio migratorio umbro: una visione di lungo periodo

© Agenzia Umbria Ricerche
Focus AUR - Tutti i diritti riservati, 2026
L'utilizzo, anche parziale, è consentito a condizione che venga citata la fonte.